Cosa Vedi / Il Progetto
Nel Salento esiste un’architettura di provincia fatta di geometrie azzardate, colori sgargianti, un modernismo popolare e spontaneo spesso liquidato come kitsch. Goran ci aiuterà a guardare e interpretare davvero queste forme, a estrarle dal contesto, a trasformarle in segni, a valorizzarle. Dall’architettura al design della comunicazione, un laboratorio per imparare che quello che vediamo dipende da come lo guardiamo.
Marco Goran Romano /
Marco Goran Romano è illustratore e type designer. Dopo essere stato resident illustrator per WIRED Italia e aver collaborato con testate come The New York Times, The Wall Street Journal, TIME, Internazionale e La Repubblica, ha co-fondato lo studio Sunday Büro, orientando la sua ricerca verso il lettering e la progettazione di caratteri. Dal 2024 è parte della fonderia tipografica CAST. Nominato da Print magazine tra i 20 Under 30 – New Visual Artists e vincitore di due Medaglie d’Oro per l’Illustrazione, ha lavorato con brand come Google, IKEA, Airbnb, Starbucks e Snapchat. Insegna Type Design all’Accademia di Belle Arti di Macerata e all’ISIA di Firenze.

Cosa Vedi
Nel Salento esiste un’architettura di provincia fatta di geometrie azzardate, colori sgargianti, un modernismo popolare e spontaneo spesso liquidato come kitsch. Goran ci aiuterà a guardare e interpretare davvero queste forme, a estrarle dal contesto, a trasformarle in segni, a valorizzarle. Dall’architettura al design della comunicazione, un laboratorio per imparare che quello che vediamo dipende da come lo guardiamo.
Marco Goran Romano
Marco Goran Romano è illustratore e type designer. Dopo essere stato resident illustrator per WIRED Italia e aver collaborato con testate come The New York Times, The Wall Street Journal, TIME, Internazionale e La Repubblica, ha co-fondato lo studio Sunday Büro, orientando la sua ricerca verso il lettering e la progettazione di caratteri. Dal 2024 è parte della fonderia tipografica CAST. Nominato da Print magazine tra i 20 Under 30 – New Visual Artists e vincitore di due Medaglie d’Oro per l’Illustrazione, ha lavorato con brand come Google, IKEA, Airbnb, Starbucks e Snapchat. Insegna Type Design all’Accademia di Belle Arti di Macerata e all’ISIA di Firenze.
Programma
4 maggio – Lunedì
15.30 | 19.30 – Castrignano dei Greci – Kora Centro del Contemporaneo
Guardare un territorio non significa solo attraversarlo, ma imparare a vedere le forme che lo rendono riconoscibile. Spesso ciò che consideriamo ordinario o marginale è in realtà ciò che più profondamente costruisce l’identità visiva di un luogo.
Durante la prima giornata saranno presentati alcuni casi studio utili a comprendere come elementi visivi apparentemente spontanei possano diventare materiali di progetto. I partecipanti analizzeranno una selezione di materiali visivi e testuali che costituiranno il punto di partenza della ricerca. Questa fase servirà a costruire uno sguardo comune e a definire i primi percorsi di indagine.
5 maggio – Martedì
9.30 | 10.30 – Castrignano dei Greci – Kora Centro del Contemporaneo
15.30 | 19.30 – Castrignano dei Greci – Kora Centro del Contemporaneo
Osservare significa anche saper estrarre, isolare e trasformare. Ogni forma può diventare un segno, ogni frammento può suggerire una struttura, ogni dettaglio può contenere un principio compositivo.
La seconda giornata sarà dedicata alla sperimentazione pratica. Attraverso tecniche e processi di rielaborazione analogica e digitale, i partecipanti inizieranno a tradurre i materiali raccolti in texture, alfabeti visivi e composizioni. Sarà il momento in cui la ricerca inizierà a prendere forma progettuale.
6 maggio – Mercoledì
15.30 | 19.30 – Castrignano dei Greci – Kora Centro del Contemporaneo
L’ultima giornata sarà dedicata alla finalizzazione degli elaborati. Dopo una fase di confronto sui lavori in corso, i partecipanti lavoreranno alla definizione compositiva e tecnica di un poster, arrivando a un output finale capace di restituire in forma visiva il percorso di ricerca sviluppato durante il workshop.
Cosa Portare
Non serve avere attrezzatura professionale. L’importante è portare con sé gli strumenti con cui vi sentite a vostro agio per osservare, raccogliere e tradurre in segno ciò che vedete.

